L’intervista a Fabio Rappo
Inauguriamo questa rubrica dedicata alle aziende di Cusago con un’intervista a Fabio Rappo, titolare del Garden Center Viridea e costruttore del complesso residenziale Fontanile Visconti, entrambi a Cusago.
Gentile Fabio, da dove nasce questo suo stretto legame con Cusago?
Nasce dalla combinazione elementi casuali ma anche e soprattutto dalla mia volontà di mantenermi negli anni legato a Cusago, un territorio a cui sono profondamente affezionato. Da Cesano Boscone, mio luogo di nascita, le “scampagnate” a Cusago erano lo svago preferito di noi ragazzi; inoltre la figura di Don Luigi, parroco di Cesano e poi di Cusago ha rappresentato molto per me.
Mi è sempre piaciuta Cusago per le sue caratteristiche ambientali e quindi, quando alla fine degli anni ’80 si è presentata l’occasione di acquistare un terreno per ospitare i capannoni per le nostre macchine per manutenzione giardini, non me la sono lasciata sfuggire. Successivamente, il 7 febbraio del 1997 su questo stesso terreno abbiamo inaugurato il Garden Viridea di Cusago, il primo degli attuali 7 negozi Viridea dislocati in Lombardia, Piemonte e Veneto.
E la sua passione per il giardinaggio?
Anche qui la genesi è doppia: nasce sia dal mio amore per il verde sia dalla necessità di guadagnare. Quando avevo 13 anni la mia famiglia si trasferì a vivere in una casa costruita in cooperativa e mio padre, che era muratore, si offrì insieme ad altri condòmini di “costruire” il giardino comune. Io partecipai attivamente e con entusiasmo, tanto che la zona del giardino affidata a me alla fine risultò una delle meglio realizzate. Il condominio mi affidò quindi i lavori di manutenzione del giardino, a cui seguirono negli anni della mia scuola superiore (naturalmente l’istituto di agraria) numerosi contratti di manutenzione per i giardini di altri stabili a Cesano. Alla fine della scuola mi trovai quindi con un’impresa di manutenzione giardini bene avviata, la ditta Rappo, che continua ancora oggi la sua attività con circa cento dipendenti. Abbiamo partecipato alla costruzione e manutenzione di giardini a Milano e provincia, di vari Golf club e di recente anche al ripristino di giardini pubblici all’Aquila.
Come è organizzata Viridea?
Viridea è una struttura indipendente dalla ditta Rappo, con una “centrale servizi” funzionale a tutti i sette negozi e conta 350 dipendenti. L’organizzazione è suddivisa in cinque reparti: piante da interno, piante da esterno, accessori per giardinaggio inclusi gli arredi, “animaleria” e decor, ad esempio per il Natale.
Nell’organizzazione considero essenziale il “fattore umano”, privilegiando la serenità del clima aziendale. Le responsabilità sono diffuse in Viridea, perché ritengo importante delegare ai miei collaboratori le scelte anche importanti.
A che cosa è legata l’iniziativa immobiliare con Fontanile Visconti?
Passione per un progetto innovativo, opportunità, ricerca di nuovi affari.
Entro il 2010 saranno pronti i primi 20 appartamenti in edilizia convenzionata concordati con il Comune di Cusago, mentre gli altri seguiranno il prossimo anno, fino ad arrivare ai 90 appartamenti previsti. Si tratta di un progetto di edilizia ecocompatibile certificata in classe A+, completamente autosufficiente dal punto di vista energetico e immerso nel verde.
Ho desiderato studiare il progetto personalmente fin dalle prime fasi, collaborando con i ricercatori del Dipartimento BEST del Politecnico di Milano, in modo da concretizzare la mia idea fissa legata all’autosufficienza energetica.
Per realizzarla è stata fondamentale la concatenazione tra involucri, impianti ed energia rinnovabile. Gli involucri sono progettati in modo da limitare la dispersione di calore in inverno e da rendere minima la necessità di climatizzazione d’estate; gli impianti utilizzano sistemi radianti abbinati a pompe di calore con scambiatore ad acqua di falda, sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo; l’energia rinnovabile è garantita da un impianto solare fotovoltaico per produrre l’energia elettrica necessaria alle pompe di calore, mentre un impianto solare termico assicura la produzione di acqua calda.
Infine un tocco dalla mia esperienza di giardiniere: anche l’ambiente esterno è pensato allo scopo di influenzare il microclima, con le superfici a prato assorbono l’irraggiamento estivo, e le alberature ad alto fusto a foglia caduca che permettono la penetrazione solare d’inverno e l’ombreggiatura d’estate. Un grande specchio d’acqua alimentato dal fontanile, grande risorsa del nostro territorio, viene sfruttato sia per la compensazione climatica che per l’apporto idrico.
Abbiamo infine voluto legare il complesso all’architettura della “corte” lombarda, utilizzando materiali legati alla tradizione di Cusago: mattoni a vista e intonaci a base di calce.
Le sue attività hanno risentito della crisi?
Con Viridea abbiamo “sofferto” meno dei nostri concorrenti, e in generale il settore dei centri di giardinaggio ha avuto meno problemi rispetto ad altri.
Per le vendite legate al progetto immobiliare invece la situazione è stata difficile per tutti, ma ora forse si inizia a vedere una certa ripresa.
Nuovi progetti in vista?
Certamente! Vorrei realizzare un progetto a cui penso già da due anni: una centrale elettrica da 1 megawatt per produrre energia elettrica dalle “biomasse”, con il sostegno di una nuova legge che promuove la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
In questo modo gli agricoltori della nostra zona potrebbero realizzare due raccolti all’anno rendendo più produttiva la loro attività, in questo momento in cui le aziende agricole attraversano un momento difficile.
All’inizio dell’estate si seminano le tradizionali coltivazioni di mais, da raccogliere prima dell’inizio dell’autunno; in autunno si seminano i cereali come orzo, segale o frumento, che vengono raccolti a fine primavera e vengono messi a fermentare con appositi batteri per produrre il gas da trasformare in energia elettrica.
Si tratta di un progetto ecologicamente sostenibile sia perché a ciclo chiuso, in quanto la parte vegetale non utilizzata ritorna nel terreno come fertilizzante, sia perché a “filiera corta”, in quanto non c’è trasporto di materiale fuori dal territorio.
Ho ipotizzato una produzione di circa 20.000 tonnellate all’anno, che coprirebbe il 25-30% delle superfici del nostro territorio di Cusago. Un prodotto collaterale sarebbe il teleriscaldamento, per riscaldare gli edifici scolastici e alcuni condomini tramite tubi coibentati con acqua calda, che rappresenta il “cascame termico” della produzione di energia elettrica da biomasse.
“Solo“ questo?
Ma no… la mia passione è inventare sempre nuove cose, quindi ho diversi progetti in cantiere. Però occorre realizzare una cosa per volta. Per il momento, quindi, basta così.