Oggi a Cusago


20 marzo, 2009

In Regione si allarga il fronte contro il progetto dell’Anas

In Regione si allarga il fronte contro il progetto dell’AnasSi è tenuta ieri, 19 marzo, in Regione Lombardia la Conferenza dei Servizi sul progetto definitivo dell’Anas relativo alla nuova tangenziale nei territori protetti del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino.

Il sindaco di Cusago, Luigi Cairati, insieme ai sindaci di Albairate, Luigi Tarantola e di Cisliano, Emilio Simonini, ha proposto in questa sede all’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, come possibile alternativa la riqualificazione e il potenziamento della strada provinciale 114, analogamente a quanto fatto nel tratto tra Cusago e la Tangenziale Ovest di Milano. Si tratterebbe di un semplice raddoppio a raso di basso impatto ambientale ed economicamente sostenibile.

Nell'esporre la proposta i tre sindaci hanno evidenziato le loro perplessità sui metodi usati, i fondi a disposizione e la tempistica per il progetto dell’Anas.

E’ emerso inoltre che anche Robecco sul Naviglio ha manifestato la volontà di aderire all’iniziativa dei tre comuni per portare avanti insieme la proposta alternativa.
Sempre netto il rifiuto all'iniziativa da parte del Comune di Cassinetta di Lugagnano, da sempre contrario alla tangenziale.

Si stanno quindi creando le condizioni per continuare la battaglia politica e istituzionale volta a ottenere un progetto stradale a basso impatto ambientale, diverso da quello dell’Anas, soprattutto se si considera che nell’incontro in Regione anche la Provincia di Milano ha sollevato diverse perplessità sul progetto definitivo dell’Anas. 

In Regione i tecnici hanno chiesto ai tre sindaci di presentare delle nuove osservazioni entro il prossimo 19 aprile. Gli amministratori hanno risposto che, se necessario, provvederanno nei limiti del poco tempo disponibile a presentare la loro proposta alternativa anche direttamente al Ministero delle Infrastrutture. Hanno, comunque, già fornito un chiaro indirizzo istituzionale che poi dovrà essere attentamente valutato e, se accolto, elaborato dai progettisti.

Una cosa è certa: la partita sulla tangenziale non è stata chiusa, anzi si sta allargando il fronte dei sindaci che chiedono un progetto di minore impatto ambientale per risolvere i problemi del traffico nell’Est Ticino.

Categoria: viabilità