Lunedì 17 gennaio, alle ore 21.00, si è svolto, in un'atmosfera molto suggestiva, il tradizionale f
alò di Sant'Antonio sul prato accanto al Castello visconteo.
Lo spostamento di sede rispetto allo scorso anno, dovuto al fatto che in Piazza Kennedy - dove storicamente si teneva il falò - ora sono in fase di costruzione alcune abitazioni,
ha senz’altro
giovato al fascino dell’evento.
La fitta nebbia che avvolgeva la zona ha contribuito a dare un’
atmosfera surreale al fuoco che saliva scoppiettando dalla catasta di fascine, scagliando nel cielo lattiginoso una nuvola di scintille. Il freddo pungente era alleviato dall’allegria dei numerosi partecipanti e dall’abbondante vin brulé distribuito insieme a squisiti panini con salamelle.
L’
assessore alla Cultura e al tempo libero, Mara Riva, ha dichiarato di essere molto soddisfatta di essere riuscita ad organizzare anche quest’anno questa
tradizionale festa popolare, molto sentita a Cusago in quanto fa parte delle radici contadine dei suoi abitanti. Oltre ad un’occasione per far festa tutti insieme, il falò di Sant’Antonio rappresenta infatti il
rito di inizio dell’anno agricolo, da cui trarre auspici
per favorire un buon raccolto. Nonostante la primavera sia ancora molto lontana, a metà gennaio nella tradizione contadina infatti già si percepisce l’allungarsi delle giornate e il prossimo risveglio della natura, e il 17 gennaio viene quindi festeggiato con allegria primaverile.