Oggi a Cusago


08 ottobre, 2009

Influenza A - Un incontro per informarsi e discutere

Incontro influenza ASi è tenuto lunedì 5 ottobre presso la Sala Consiliare del Comune l’incontro organizzato dal Circolo del Partito Democratico di Cusago sull’influenza suina, dal titolo “Nuove malattie e antiche paure: è già cominciata la pandemia?

La dott.ssa Maria Giovanna Stabile ha introdotto le relazioni del prof. Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e della dott.ssa Luciana Parola, responsabile della divisione Pediatrica dell’Ospedale Fornaroli di Magenta. I due esperti hanno illustrato in modo semplice ma esauriente la situazione e le previsioni riguardanti l’influenza in arrivo, fornendo consigli utili e rispondendo alle molte domande del folto pubblico presente in sala.
Invitata a raggiungere i relatori anche il Sindaco Daniela Pallazzoli, che ha confermato il suo impegno a tenere monitorata la situazione e a effettuare informazione nelle scuole e agli abitanti.

Per prevenire il contagio dell’influenza in arrivo, gli esperti hanno raccomandato l’applicazione costante delle comuni regole di igiene: lavarsi bene le mani, aerare gli ambienti in cui si soggiorna, evitare i contatti con i malati, sternutire in fazzoletti da eliminare dopo l’uso, non portare i bambini piccoli nei centri commerciali o in zone affollate.

Si prevede che il decorso dell’influenza A sarà simile a quello dell’influenza stagionale, con la quale ha in comune anche i sintomi: febbre oltre i 38, cefalea, tosse, congestione nasale, dolore ai muscoli e alle articolazioni, malessere generale.

Non ci si deve quindi recare al pronto soccorso, dove non verrà comunque effettuato alcun test diagnostico, ma curare l’influenza in casa fino alla guarigione utilizzando i comuni farmaci antifebbrili e da banco, senza ricorrere ad antibiotici se non in caso di complicazioni e su consiglio medico.  Anche l’uso di antivirali va contenuto, per evitare il pericolo che perdano la loro efficacia in caso di effettiva necessità.
E’ inoltre consigliato tenere a casa i bambini e i ragazzi da scuola almeno 4-5 giorni dopo che sono sfebbrati per evitare di contagiare i compagni.
Soltanto i casi di complicazioni gravi verranno curati in ospedale

Quanto alla vaccinazione specifica, che si affianca a quella contro l’influenza stagionale, verrà effettuata nelle strutture sanitarie in diverse fasi, iniziando con gli operatori sanitari, i bambini a rischio e le donne nel II e III trimestre di gravidanza, per essere poi applicata a tutta la popolazione dai 2 ai 27 anni, che risulta essere la fascia di età più colpita.  Non sarà  possibile acquistare il vaccino in farmacia, visto che non sono disponibili dosi sufficienti per tutti.

Difficile fare previsioni sulla diffusione dell’influenza A, in quanto esistono diversi scenari possibili della diffusione del contagio.
Il Professor Pregliasco ha ricordato che l’anno scorso l’influenza stagionale ha provocato 5000 decessi su 3 milioni di casi presunti; se l’influenza A colpirà come si pensa 10 milioni di persone, i decessi aumenteranno in proporzione, con un’ipotesi di incidenza dello 0,4 per mille.

I relatori hanno evidenziato come i media amino riferire le previsioni più fosche, ma che esistono anche possibilità che la diffusione dell’influenza non assuma grandi proporzioni né particolare gravità, limitandosi a creare quello che è sicuramente il maggiore problema attualmente, e cioè il danno economico e sociale provocato dall’assenteismo al lavoro e nelle scuole.